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Storia di Longobardi

STORIA

La tradizione vuole che le origini di Longobardi  risalgono all’epoca della dominazione dell’ononima popolazione scandinava sull’Italia meridionale. Pare, infatti, che il primo insediamento fosse stato fondato dai Longobardi durante il regno di Liutprando. La prima menzione documentale risale, tuttavia,al 1271 benchè alcuni sostengono che in origine il borgo fosse denominato TORRIANO, attestato in un documento del 1221 in cui si sanciva il passaggio di propietà del piccolo feudo in favore di Simone di Mamistra barone di Fiumefreddo  Bruzio. A ogni modo, la documentazione disponibile ne fissa la sicura esistenza già in età tardo-medievale.Quanto alle vicende feudali, Longobardi fu casale di Fiumefreddo Bruzio (condividendone la successione dei signori) sin dagli inizi della dominazione feudale.

Veduta aerea di Longobardi-Centro Storico
Centro Storico



Nel 1799,per effetto della legge promulgata dal rito Championnet, Longobardi  venne  inserito nel cantone di Belmonte Calabro. Durante
l’invasione francese del 1806 il piccolo borgo ingaggiò una lunga e dura lotta con le schiere  napoleoniche di Giuseppe Bonaparte.
I Francesi saccheggiarono il paese più volte lasciando alle loro spalle morte e distruzione. L’ordinamento amministrativo del 1807 fece di Longobardi un luogo nel cosidetto governo di Fiumefreddo Bruzio. Nel 1811 venne costituito Comune. Nel 1928 fu aggregato a Fiumefreddo Bruzio e nel 1937 riconquistò l’autonomia  amministrativa.
(leggi l'invasione francese a Longobardi)

Il summenzionato documento, infatti,testimonia il fatto che fosse in possesso di Simone di Mamistra (o Mammistra),cioè del primo signore di Fiumefreddo Bruzio di cui si faccia menzione. Successivamente, dopo un periodo di demanialità, verso la fine del Duecento il feudo entrò a far parte dei domini del Ruffo di Montalto,ai quali rimase per due secoli circa. Nel 1415 risultava in possesso di Pietro Paolo da Viterbo. Seguirono altri signori (tra cui i Sanseverino e i de Cardona) fin quando non venne in possesso del marchese di Rende Ferdinando de Alarçon, che acquistò Fiumefreddo (con i casali di Longobardi e Falconara) per 24.000 ducati nel 1528. Da lui, il feudo passò al marito di sua figlia Isabella Pedro Gonzales de Mendoza e ai loro eredi (che assumeranno entrambi i cognomi Alarçon e de Mendoza) a cui restò fino all’eversione della feudalità.


Piazza S.Francesco
 
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