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Mons. Giuseppe Bilotta (1930-1991) - LONGOBARDINFOTO

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Mons. Giuseppe Bilotta (1930–1991)
Mons. Giuseppe Bilotta (1930-1991), sacerdote originario di Longobardi.
Dalla nascita a Longobardi alla vocazione sacerdotale
Mons. Giuseppe Bilotta, affettuosamente conosciuto come Don Peppino, nacque a Longobardi il 13 novembre 1930, terzo figlio di Alberto Bilotta e Innocenza Molinaro. La sua formazione religiosa fu profondamente legata alla figura di Mons. Francesco Miceli, che ne accompagnò i primi passi e contribuì a maturare in lui la vocazione al sacerdozio. Compiuti gli studi secondari, si trasferì a Parma, dove, sotto la guida di Mons. Evasio Colli, proseguì gli studi teologici in preparazione al ministero sacerdotale. Fu ordinato sacerdote a Cosenza il 6 luglio 1953, ricevendo l'ordinazione da S.E. Mons. Aniello Calcara. Iniziava così un lungo ministero pastorale che lo avrebbe portato a svolgere il proprio servizio in diverse comunità della diocesi, assumendo nel tempo incarichi di crescente responsabilità.
Don Giuseppe Bilotta a San Vincenzo La Costa con Don Francesco “Ciccio” Miceli e l'Arcivescovo Mons. Domenico Picchinenna.
Il ministero a Falconara Albanese e San Vincenzo La Costa
Dopo l'ordinazione sacerdotale, il giovane Don Giuseppe Bilotta fu inviato dal Vescovo di Tropea, Mons. Saba, come parroco a Falconara Albanese, dove svolse il proprio ministero fino al 1963. In quell'anno, con il trasferimento del territorio marittimo di Amantea dalla diocesi di Tropea all'Arcidiocesi di Cosenza, l'Arcivescovo Mons. Domenico Picchinenna lo chiamò alla guida della parrocchia di San Vincenzo La Costa. Qui Don Peppino si distinse per la vicinanza alla comunità, il dialogo e la collaborazione con i sacerdoti dei paesi vicini. Durante questo periodo decise inoltre di approfondire ulteriormente la propria preparazione teologica, conseguendo la Licenza in Sacra Teologia presso la Pontificia Università Lateranense di Roma, in un momento di profondo rinnovamento della Chiesa legato al Concilio Vaticano II.
Don Peppino durante la celebrazione di un Battesimo a Falconara Albanese.
Da San Lucido alla parrocchia di Loreto a Cosenza
 
Verso la metà degli anni Settanta, l'Arcivescovo di Cosenza Mons. Enea Selis nominò Don Giuseppe Bilotta parroco di San Lucido, centro vicino alla sua Longobardi. Anche qui proseguì il proprio ministero con particolare attenzione alla vita pastorale e alla comunità. Prima di completare dieci anni di servizio a San Lucido, su indicazione del clero cittadino, l'Arcivescovo Mons. Dino Trabalzini lo chiamò a Cosenza, affidandogli la popolosa parrocchia del Sacro Cuore di Gesù e Madonna di Loreto. A Cosenza Don Peppino continuò a sviluppare un modello di parrocchia aperta alla partecipazione dei fedeli e alle diverse realtà ecclesiali, favorendo la collaborazione tra gruppi, movimenti e associazioni. La parrocchia di Loreto divenne così il centro dell'ultima e particolarmente intensa fase del suo ministero sacerdotale.
Mons. Giuseppe Bilotta con Papa Giovanni Paolo II in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù e Madonna di Loreto di Cosenza.
Gli incarichi diocesani e il servizio alla Chiesa
Durante gli anni trascorsi a Cosenza, Mons. Giuseppe Bilotta affiancò al ministero parrocchiale importanti responsabilità al servizio della diocesi. Fu dapprima nominato Vicario della Verifica e della Riconciliazione e successivamente Vicario Generale, continuando nello stesso tempo a svolgere il proprio servizio di parroco a diretto contatto con i fedeli. Ricoprì inoltre l'incarico di Pro Vicario Foraneo della zona urbana e partecipò attivamente alla vita diocesana, impegnandosi nella diffusione e nella conoscenza del Sinodo “Cristiani per la civiltà dell'amore”. Le lettere indirizzate alla comunità in occasione del Sinodo rappresentano una testimonianza della sua attività pastorale e del suo magistero sacerdotale. Don Peppino mantenne sempre una particolare attenzione alla partecipazione delle diverse realtà ecclesiali. Nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù e Madonna di Loreto trovarono spazio gruppi, movimenti e associazioni; fu inoltre legato all'Azione Cattolica e, nell'ultimo periodo della sua vita, svolse il servizio di presbitero nelle comunità neocatecumenali. Un momento particolarmente significativo del suo ministero fu l'incontro con Papa Giovanni Paolo II, avvenuto in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù e Madonna di Loreto di Cosenza
Gli ultimi anni e il ricordo di Don Peppino
Mons. Giuseppe Bilotta continuò fino agli ultimi anni a dedicarsi con impegno al ministero sacerdotale e alla vita della comunità ecclesiale, mantenendo quel rapporto diretto con le persone che aveva caratterizzato tutto il suo percorso pastorale. Morì il 10 dicembre 1991, a soli 61 anni. La sua scomparsa lasciò un profondo vuoto nelle comunità nelle quali aveva svolto il proprio ministero e tra quanti lo avevano conosciuto e accompagnato durante la sua vita sacerdotale. Il ricordo di Don Peppino, come affettuosamente veniva chiamato, rimane legato alla sua terra natale, Longobardi, e alle numerose comunità nelle quali prestò servizio. La sua vita rappresenta una significativa testimonianza di dedizione sacerdotale, impegno pastorale e servizio alla Chiesa.
Don Peppino con i ragazzi della Prima Comunione a Longobardi.
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