SANTA MARIA DI TURIANO (TAURIANA)
Un'antica chiesa tra storia e devozione
La chiesa di Santa Maria di Turiano, conosciuta anche come Santa Maria della Tauriana, sorge nell'omonima località del territorio di Longobardi,e rappresenta una delle testimonianze religiose più antiche del paese. La sua origine viene tradizionalmente collocata tra il XII e il XIII secolo. Nel corso dei secoli l'edificio ha conosciuto diversi interventi e rifacimenti, conservando tuttavia il carattere semplice e raccolto dell'antica chiesa rurale. La facciata in pietra a vista è impreziosita da un portale ad arco acuto e da un piccolo rosone, elementi che ne sottolineano l'aspetto medievale. L'interno, a navata unica, mantiene ancora oggi un'atmosfera di particolare raccoglimento. La storia di Santa Maria di Turiano è profondamente legata non soltanto alla devozione mariana della comunità di Longobardi, ma anche alla presenza dei Benedettini di Subiaco, che per secoli ebbero interessi e possedimenti in questo territorio. Proprio questo legame apre uno dei capitoli più interessanti della storia della piccola chiesa.
La grangia benedettina di Santa Maria di Turiano
La storia della chiesa di Santa Maria di Turiano è strettamente legata ai monaci benedettini di Subiaco, ai quali appartennero per lungo tempo la chiesa e i terreni circostanti. Le fonti ricordano infatti Santa Maria di Turiano come una grangia, cioè un possedimento agricolo e religioso dipendente dall'abbazia sublacense. A testimonianza di questo antico legame rimane un'epigrafe datata 1557, un tempo conservata nella piccola chiesa, che richiama esplicitamente il monastero di Subiaco. La presenza benedettina ha lasciato tracce anche nella vita religiosa del luogo e nelle opere d'arte che nei secoli hanno arricchito la chiesa. La cura di Santa Maria di Turiano era affidata anche ad alcuni Oblati, uomini del luogo legati all'Ordine benedettino. Vivevano di elemosine, abitavano in una modesta casa nei pressi della chiesa e avevano, tra gli altri compiti, quello di mantenere accesa la lampada del luogo sacro. Non risulta invece che a Turiano sia mai esistito un vero e proprio monastero benedettino.
Interno della Chiesa di Santa Maria di Turiano, luogo di antica devozione mariana e testimonianza della presenza benedettina a Longobardi.
L’8 settembre: la festa della Natività di Maria
La devozione verso Santa Maria di Turiano trovava il suo momento più importante l’8 settembre, giorno dedicato alla Natività della Beata Vergine Maria, titolare della chiesa. In occasione della festa il piccolo edificio sacro diventava il centro di una celebrazione particolarmente sentita dalla comunità di Longobardi. Secondo le antiche testimonianze, durante la giornata venivano celebrate sei Messe basse e una Messa solenne “parata”, con l’assistenza del diacono e del suddiacono. Alla celebrazione religiosa si affiancavano anche particolari consuetudini legate alla società e all’economia del tempo. Le fonti ricordano offerte destinate al clero e ai signori del luogo; al Marchese di Fiumefreddo veniva offerto un vitello da latte, mentre verso Subiaco partivano barili di fichi secchi e seta, prodotti del territorio che testimoniavano anche il legame economico tra la grangia di Turiano e l’abbazia benedettina. Particolarmente suggestiva era la processione, durante la quale i fedeli accompagnavano la Madonna dalla chiesa di Santa Maria di Turiano verso il paese. Il passaggio del corteo religioso era annunciato e accompagnato dallo sparo dei mortaretti, in un clima di festa e devozione che coinvolgeva la comunità e univa il piccolo santuario rurale al centro abitato.
Madonna di Turiano, venerata nell’antica chiesa di Santa Maria.
Gli altari e la vita religiosa della chiesa
Nonostante le sue modeste dimensioni, la chiesa di Santa Maria di Turiano possedeva, oltre all’altare maggiore, due altari laterali: uno dedicato a Santa Scolastica e l’altro a San Mauro Abate, entrambi santi profondamente legati alla tradizione benedettina. Un’immagine di San Benedetto, collocata un tempo sul soffitto della chiesa, sarebbe invece andata perduta, probabilmente a causa dell’umidità e del progressivo deterioramento dell’edificio. Anche questi elementi testimoniano quanto fosse forte il legame tra Santa Maria di Turiano e la spiritualità dell’Ordine di San Benedetto. Pur essendo descritta dalle fonti come una chiesa piccola, semplice e povera negli arredi, Santa Maria di Turiano era molto amata dalla popolazione. Le offerte erano numerose e vi si celebrava la Messa il sabato, la domenica e nelle principali solennità religiose dell’anno.
Santa Maria di Turiano in una fotografia d’epoca, preziosa testimonianza dell’antico aspetto della chiesa.
La visita dell’Abate di Subiaco nel 1524
Un avvenimento particolarmente significativo nella storia di Santa Maria di Turiano si verificò il 30 novembre 1524, quando Ludovico da Milano, Abate di Subiaco, giunse a Longobardi per visitare la grangia e la piccola chiesa dipendente dall’abbazia benedettina.
La visita dovette rappresentare un momento eccezionale per la comunità locale. L’Abate fu accolto con grande rispetto e, proprio quel giorno, dedicato liturgicamente a Sant’Andrea, celebrò la Messa nella chiesa di Santa Maria di Turiano.
30 novembre 1524 – La visita dell’Abate di Subiaco Ludovico da Milano alla grangia e alla Chiesa di Santa Maria di Turiano.
Antica pala della Madonna col Bambino in gloria; San Benedetto e San Leonardo, proveniente dalla Chiesa di Santa Maria di Turiano e oggi conservata nella Chiesa di Santa Domenica. Opera attribuita a Dirck Hendricksz (Teodoro d’Errico), circa 1585.
L’antico dipinto della Madonna di Turiano
Tra le testimonianze artistiche più preziose legate alla chiesa di Santa Maria di Turiano vi è l’antica pala raffigurante la Madonna con il Bambino e Santi, originariamente collocata sull’altare maggiore della piccola chiesa e oggetto di particolare devozione da parte della popolazione. L’opera è oggi custodita nella Chiesa parrocchiale di Santa Domenica, dove fu trasferita per garantirne una migliore conservazione. Il dipinto, databile intorno al 1585, è attribuito al pittore fiammingo Dirck Hendricksz, conosciuto in Italia come Teodoro d’Errico, artista attivo soprattutto a Napoli nella seconda metà del Cinquecento.
Al centro della composizione è raffigurata la Madonna con il Bambino, in gloria , sovrastata dall’Eterno Padre. Ai lati compaiono due figure di santi; San benedetto e San Leonardo, la presenza di un santo benedettino richiama significativamente l’antico legame della chiesa di Turiano con i Benedettini di Subiaco.
Dopo essere stata trasferita a Cosenza per il restauro presso il laboratorio della Soprintendenza, la pala fece ritorno a Longobardi e venne collocata, per ragioni di maggiore sicurezza e conservazione, nella Chiesa di Santa Domenica.
Santa Maria di Turiano, tra fede e memoria
Ancora oggi la chiesa di Santa Maria di Turiano conserva il fascino semplice dei luoghi nei quali storia e devozione popolare si sono intrecciate per secoli. La sua antica appartenenza ai Benedettini di Subiaco, la festa dell’8 settembre, le processioni, le opere d’arte e le tradizioni tramandate nel tempo raccontano una parte importante della memoria religiosa di Longobardi. Immersa nel paesaggio collinare e affacciata verso il mare, la piccola chiesa continua a rappresentare un luogo caro alla comunità, custode silenzioso di una storia che attraversa i secoli e che ancora oggi merita di essere conosciuta e conservata.
La Madonna di Turiano in una storica processione, accompagnata dal prof. Emilio Frangella. Una testimonianza della devozione popolare di Longobardi.
Santa Maria di Turiano al tramonto:
fede, storia e memoria nel paesaggio di Longobardi.
fede, storia e memoria nel paesaggio di Longobardi.