Origine di Longobardi - LONGOBARDINFOTO

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Origine di Longobardi
                             Guerrieri Longobardo
Secondo una tradizione logisticamente attendibile, ma non suffragata da alcuna autentica notizia storica, sembra
che Longobardi, originariamente feudo aggregato al Castello di Fiumefreddo, derivi la sua denominazione dai
Longobardi, popolo germanico appartanente al gruppo etnico dei Germani occidentali che, dopo aver sconfitto
gli Eruli e i Gepidi rispettivamente nel 512 e nel 567, invasero l'Italia settentrionale (56C) al comando del loro
re Alboino e susseguontemente effettuarono scorrerie per tutta la penisola, estendendo il loro nome su quasi
tutto lo stivale. Nel 715 circa, le truppe di questo avventuroso popolo di guerrieri, noti tra l'altro per i capelli
lunghissimi e le lunghe barbe (donde poi il nome di Longobardi dal tedesco lang-bart), guidati dal loro re Liutprando (712-744) si accamparono in una località della zona tuttora chiamata «Lippranno». E appunto da uno sparuto nucleo di questa soldatesca, provvisoriamente rimastavi, Si originò la comunità che prese il nome di Longobardi.
Il primo documento in cui si fa riferimento a Longobardi risale al 1324. Appunto in un manoscritto di quell'anno dell'Archivio Segreto del Vaticano concernente le «Rationes Decirnarurn», nell'elenco dei sacerdoti e diaconi dipendenti dal Castello dl Fiumefreddo, viene ricordato un debito da tale «presbitero Perro de Longobardi" quantificato in «tari 2 et grana 8>>La contrada più antica del terr!torio di Longobardi che rappresentava tutto il comprensorio era chiamata «Turrianum» e nei pressi esistono avanzi di costruzioni, nonchè la chiesetta dedicata alla Madonna (XIII sec.) che, indubbiamente, raccoglieva i devoti del luogo nella preghiera. >>>>>

Longobardi che, come detto, fu considerato un feudo di Fiumefreddo, ne segui le alterne vicende storiche per molti secoli. I monaci Benedettini conservarono possedimenti, tra cui un mulino o la Chiesa di S. Maria di Turriano, fino al 1840. Durante il predominio francese, nella lotta tra borbonici e napoleonici (1806-1807) molti longobardesi subirono i soprusi e le vendette delle truppe francesi da loro malviste. Il 26 dicembre dei 1806 i circa duemila francesi che ebbero ragione dei patrioti longobardesi, effettuarono saccheggi e commisero angheria. Circa sessanta i morti e l'anno appresso, in un'altra spedizione effettuata dai francesi, furono trucidate circa altre trecento persone, o molte case, come al solito, date al fuoco. Nel 1928 il Comune di Longobardi fu soppresso e aggregato a Fiumefreddo Bruzio, dal quale si separò a seguito di una clamorosa
sommossa popolare, nel 1937, per essere restituito alla sua precedente dignità di Comune indipendente. (Leggi l'invasione franese a Longobardi)


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